Dal 15 al 17 maggio 2026 Milano tornerà a risuonare delle note del pianoforte con la sedicesima edizione di Piano City Milano, il festival diffuso che trasforma la città in una grande mappa sonora. È aperta fino al 31 gennaio la call rivolta ai pianisti e a chi desidera ospitare uno dei concerti che, come da tradizione, ridisegneranno il tessuto urbano attraverso la musica.
Le candidature si raccolgono sul sito ufficiale pianocitymilano.it. È possibile proporsi come interpreti oppure mettere a disposizione spazi per concerti autoprodotti, riservati a realtà a vocazione culturale e organizzazioni senza scopo di lucro. Anche per l’edizione 2026 resta confermata la possibilità, molto apprezzata dal pubblico, di aprire le proprie abitazioni — già dotate di pianoforte — o i cortili privati, trasformandoli in luoghi di ascolto e condivisione. Per informazioni sulle iscrizioni è attivo l’indirizzo iscrizioni@pianocitymilano.it.
Nel fine settimana del festival il suono degli ottantotto tasti attraverserà parchi e cortili, salotti domestici e spazi inconsueti, dando vita a scenari musicali inaspettati. Un appuntamento gratuito e aperto a tutti che porterà in città centinaia di concerti, con protagonisti alcuni dei pianisti italiani e internazionali più interessanti della scena contemporanea.
Alla guida del progetto, la direzione artistica di Ricciarda Belgiojoso e Titti Santini, che nelle quindici edizioni precedenti hanno costruito un patrimonio culturale e partecipativo di grande rilievo. Dal 2011 a oggi il festival ha coinvolto centinaia di migliaia di persone, inaugurato nuovi spazi, riattivato luoghi simbolici della cultura milanese e promosso iniziative sociali in ospedali, case circondariali, centri di accoglienza e altre realtà del territorio, portando la musica oltre la dimensione tradizionale del concerto.
Piano City Milano nasce e cresce come un progetto collettivo: artisti, associazioni, partner, sostenitori e cittadini contribuiscono ogni anno a comporre un mosaico di appuntamenti che vive dell’energia condivisa di chi suona, di chi ospita e di chi ascolta. È anche grazie a questo coinvolgimento diffuso che il festival continua a rinnovarsi, mantenendo intatto il legame con il suo pubblico.
In vista del 2026 la macchina organizzativa è già in moto. Incontri, sopralluoghi, progettazione artistica e dialoghi con le realtà cittadine stanno dando forma al nuovo programma, mentre si attivano le collaborazioni che, nei prossimi mesi, porteranno alla costruzione dell’edizione attesa per la prossima primavera.
